L’edizione 2025 di Lingua Viva ha scelto l’arte dei burattini come strumento per tramandare il dialetto alle nuove generazioni. Attraverso laboratori ludici tenuti dal maestro Riccardo Pazzaglia a Budrio, bambini e ragazzi hanno sperimentato la costruzione, la sceneggiatura e la messa in scena di opere originali. L’iniziativa, gestita da Fondazione Entroterre presso le Torri dell’Acqua, rientra in un più ampio progetto di creatività contemporanea sostenuto dal MIC.
Un elemento di spicco è stata la contaminazione artistica: il producer Okapi ha curato la colonna sonora di uno spettacolo dedicato all’empowerment femminile, unendo tradizione e innovazione. L’obiettivo resta quello di presentare il dialetto non come un retaggio immobile, ma come una lingua dinamica e identitaria. Grazie alla sinergia con partner come il Comune di Budrio e Creazione Teatro APS, il progetto ha trasformato il patrimonio regionale in un’esperienza partecipativa conclusasi con lo spettacolo del 19 dicembre.